Il Women’s Fiction Festival, fondato nell’anno 2004, è l’unico evento in Europa dedicato alla narrativa femminile, con la particolare formula del Congresso per scrittori (WFF Academy).

      Ogni anno celebra la scrittura e la lettura con tre giorni di approfondimento culturale fra i Sassi di Matera. Un’occasione di incontro per chi scrive e per chi legge.

      L’assoluta novità è rappresentata dal format dell’evento, che propone: una Book Academy con, master class e corsi di scrittura creativa, “Briefings for thriller writers” dedicati ai giallisti, appuntamenti a tu per tu tra scrittori, editor, agenti letterari e consulenti editoriali, incontri con il pubblico e con gli allievi delle scuole, happy hour, concerti e la premiazione letteraria denominata “La Baccante”.

      Nel corso degli anni, grazie alla Borsa del libro del WFF, molti autori e le autrici sono stati scoperti da case editrici nazionali che hanno pubblicato le opere sul mercato italiano e internazionale, con buone opportunità anche per il mondo della Tv e del cinema.

      Abbiamo intervistato Mariateresa Cascino, cofondatrice del Women’s Fiction Festival.

       

      Quale impatto ha avuto lo stop forzato sulla tua attività e sul tuo settore (tuo livello di percezione)?

      Lo stop forzato ha di fatto bloccato la programmazione dell’edizione 2020, le risposte da parte degli sponsor e delle istituzioni, l’operatività sulla redazione dei contenuti e sull’organizzazione logistica dei viaggi e dell’ospitalità degli speaker e degli autori, oltre che le iscrizioni all’Academy del WFF da parte di persone provenienti dall’ Italia e paesi esteri. Tutto il settore degli eventi è in grande sofferenza e le sostituzioni con formule digitali hanno molti limiti.

       

      Come e con quali attività/idee o soluzioni state reagendo?

      Al momento stiamo osservando tutte le proposte che arrivano da festival letterari nazionali e internazionali che hanno trasferito parte delle presentazioni di libri sul web.

      Siamo in contatto con la Global Association of Literary Festival per capire le reazioni degli organizzatori internazionali di fronte al limite della distanza sociale imposta dal Coronavirus.

      Stiamo valutando l’ipotesi di animare in qualche modo le attività con la nostra community attraverso webinar e interazioni digitali, ma abbiamo forti perplessità sulla capacità attrattiva dell’esperienza online perché c’è troppo rumore, troppa offerta, molta stanchezza e poco coinvolgimento.

      Anche per le attività legate all’Academy, in particolare alla Borsa del libro, dove lo scambio e il confronto attraverso i “pitch” della propria opera agli editor e agli agenti si basano sulla presenza fisica, abbiamo messo in stand by la programmazione degli incontri a tu per tu e stiamo valutando nuove ipotesi.

       

      Qual è la vostra visione del futuro (relativamente alla vostra attività e del settore)?

      Nulla potrà sostituire la socialità, l’entusiasmo, la ricchezza dello scambio e del confronto tra autori e lettori, oppure gli incontri con la comunità di scrittori.

      Creare ponti tra persone, favorire anche nuove professioni, scovare talenti, stimolare e ispirare le persone è una delle missioni di tutti i festival letterari, luoghi dove nascono relazioni, discussioni, in cui la letteratura rappresenta la porta verso nuove idee, una finestra sul domani.

      Senza la socialità tutto questo viene meno, quindi per il futuro aspetteremo di capire se saremo in grado di adattarci ai cambiamenti sulle nuove disposizioni, oppure se aspetteremo di tornare alla normalità per rivivere la magia dell’atmosfera del festival.

      Inoltre, per il futuro, sarà necessario e indispensabile un aggiornamento della normativa riguardante le attività culturali nella Regione Basilicata perché, rispetto alla normativa che incide sulle discipline artistiche degli altri settori, è molto antiquata e non consente di accrescere la qualità progettuale delle proposte.

      Inviaci la tua testimonianza

      Unisciti alle nostre interviste: rispondi alle domande seguenti, inviando a info@materahub.com un testo fra le 600-800 parole e una immagine rappresentativa della tua organizzazione:

      • DESCRIVI BREVEMENTE LA TUA ATTIVITÀ/LA TUA ORGANIZZAZIONE
      • QUALE IMPATTO HA AVUTO LO STOP FORZATO SULLA TUA ATTIVITÀ E SUL TUO SETTORE (TUO LIVELLO DI PERCEZIONE)?
      • COME E CON QUALI ATTIVITÀ/IDEE O SOLUZIONI STATE REAGENDO?
      • QUAL È LA TUA VISIONE DEL FUTURO (RELATIVAMENTE ALLA TUA ATTIVITÀ E DEL SETTORE)?