Nella foto, fine set di Magic Show, cortometraggio sul tema della ludopatia prodotto da Onirica Srl con protagonista Nino Frassica.

      Onirica Srl è una società di produzione multimediale, attiva nel campo della progettazione culturale. Nasce nel 2015 con l’intento di portare avanti e sviluppare una serie di progetti culturali che i founder avevano in cantiere. L’ambito di riferimento è la produzione cinematografica, con un focus particolare sul documentario d’autore.

      Nel 2017 il doc “Happy Winter“, opera prima del regista Giovanni Totaro, coprodotto da Onirica con Indyca, Rai Cinema e Zenit, è stato presentato fuori concorso nella selezione ufficiale della 74ª Mostra del Cinema di Venezia.

      Di pari passo col mondo dell’audiovisivo, il team di Onirica Srl lavora parallelamente all’ideazione e alla realizzazione di installazioni artistiche, di allestimenti multimediali, all’organizzazione di eventi e alla progettazione culturale nelle sue più varie e vaste declinazioni.

      Attualmente Onirica Srl sta lavorando al documentario “Caronte”, per la regia di Nunzio Gringeri, in coproduzione con la società tedesca Lichtfilm.

      Abbiamo intervistato Giovanni Rosa, founder e membro del team di Onirica Srl.

       

      Quale impatto ha avuto lo stop forzato sulla tua attività e sul tuo settore (tuo livello di percezione)?

      Il mondo della cultura vive di relazione empatica con l’altro e della possibilità di far nascere progetti da tali rapporti interpersonali. Pertanto il regime di clausura forzata ha inevitabilmente limitato di molto la nostra possibilità di creare reti e mettere in campo programmi e azioni per la stagione estiva, dove solitamente lavoriamo di più.

      Al momento, almeno quattro/cinque progetti che seguiamo da vicino sono stati messi in stanby, in attesa di comprendere tempi e modalità della ripartenza.

      Di converso, tale stop ci ha permesso di chiudere alcuni progetti “offline” che ci portavamo dietro da tempo, e di fermarci per immaginare scenari futuri in seno alla nostra attività.

       

      Come e con quali attività/idee o soluzioni state reagendo?

      L’inevitabile riflessione odierna è legata a come riprogrammare il nostro futuro prossimo, su quali basi ripartire e quali prospettive avere per l’avvenire.

      Stiamo reagendo ponendo ancora più attenzione a quali progetti attenzionare, provando a recidere rami secchi e improduttivi che bloccano la crescita della nostra organizzazione.

      Ci siamo buttati a capofitto nella progettazione e nello studio di nuovi applicativi tecnologici da utilizzare per le nostre attività, stiamo valutando su quali bandi e call applicare e stiamo seguendo corsi e webinar sui temi più disparati, prestando attenzione alla nostra formazione personale in questo tempo sospeso.

       

      Qual è la tua visione del futuro (relativamente alla tua attività e del settore)?

      Penso che il settore delle imprese creative e culturali non uscirà ridimensionato nei numeri e nelle possibilità. Parlo soprattutto delle piccole realtà, che potranno ripartire con una spinta propulsiva in più, data dall’esigenza di fermarsi e di ripensare inevitabilmente al proprio modello di business.

      Per le imprese più strutturate il problema si presenta serio, in virtù delle inevitabili ripercussioni che tale condizione genererà in termini economici e sociali. Un esempio in tal senso è quello delle produzioni e dei grandi set cinematografici, che faranno decisamente fatica a ripartire prima che tutto questo finisca.

      Immagino un futuro dove sarà dato maggiore impulso alla creazione di reti “virtuali”, dal momento che la tecnologia continuerà ad avvicinarci e ad avere un ruolo sempre più pervasivo nelle relazioni sociali. Ma anche un futuro dove, si spera, verrà posta la giusta attenzione e supporto ai temi vitali dello sviluppo sociale: in primis la salute come bene primario da tutelare, e la scuola e la cultura come fondamenti da valorizzare per la crescita morale della società.

      Inviaci la tua testimonianza

      Unisciti alle nostre interviste: rispondi alle domande seguenti, inviando a info@materahub.com un testo fra le 600-800 parole e una immagine rappresentativa della tua organizzazione:

      • DESCRIVI BREVEMENTE LA TUA ATTIVITÀ/LA TUA ORGANIZZAZIONE
      • QUALE IMPATTO HA AVUTO LO STOP FORZATO SULLA TUA ATTIVITÀ E SUL TUO SETTORE (TUO LIVELLO DI PERCEZIONE)?
      • COME E CON QUALI ATTIVITÀ/IDEE O SOLUZIONI STATE REAGENDO?
      • QUAL È LA TUA VISIONE DEL FUTURO (RELATIVAMENTE ALLA TUA ATTIVITÀ E DEL SETTORE)?