Lilit Books Edizioni è una piccola casa editrice nata circa tre anni fa, in un territorio definito marginale.  Ha sede, infatti, a Montescaglioso, piccola cittadina in provincia di Matera.

      Obiettivo principale del suo lavoro è la cura della qualità, intesa sia come qualità della pubblicazioni, che delle relazioni.

      Rispetto alle pubblicazioni, infatti, Lilit Books destina estrema cura non solo alla selezione dei contenuti, ma anche alla scelta del materiale e delle illustrazioni che caratterizzano le sue edizioni.

      Per questa casa editrice, l’esperienza della lettura passa sia attraverso la bellezza dei testi che attraverso quella del Libro inteso come oggetto.

      Per ciò che riguarda le relazioni, invece, non si limita a selezionare autori o autrici ma si cerca sempre di creare e coltivare una comunità che abbia come fulcro l’interesse per la lettura e per i libri.

      Abbiamo intervistato Sonia Polimeno, referente della Comunicazione per Lilit Books Edizioni.

       

      Quale impatto ha avuto lo stop forzato sulla tua attività e sul tuo settore (tuo livello di percezione)?

      Oggi, in un ambito che già normalmente non è semplice, stiamo subendo le conseguenze dello stop forzato di tutte le attività, fissate e programmate. E l’impatto non è irrilevante.
      Tutte le attività con cui collaboriamo –  tipografie, distributori, librerie – sono state costrette alla chiusura, sospendendo fino a data da definirsi le  nuove pubblicazioni che erano già in programma.

      È saltata, ovviamente, la programmata partecipazione al Salone del Libro di Torino, vetrina importante soprattutto per piccole realtà che, come noi, vivono in territori periferici.

      Inoltre abbiamo dovuto annullare l’edizione 2020 de “Il Paese dei Libri” previsto per fine luglio.

      Si tratta di un festival dedicato al libro e alla lettura, aperto a tutte le case editrici, che ha suscitato interesse a livello nazionale ed anche internazionale.
      Durante la manifestazione, che dura tre giorni, la cittadina di Montescaglioso si trasforma in una enorme libreria diffusa, con libri in tutti i negozi e punti di bookcrossing lungo le vie, e un programma di attività culturali che prevede eventi ed attività: laboratori creativi, presentazioni di libri, incontri con gli autori, concerti, performance teatrali.

      Quest’anno, all’interno della manifestazione, era  anche prevista la premiazione dei vincitori della prima edizione del concorso letterario “NarrèR” da noi organizzato e promosso nei mesi scorsi. Unica attività che, per fortuna, non ha subito conseguenze, anzi ha visto una buona partecipazione, forse – chissà – data anche dalla maggiore disponibilità di tempo, per alcuni.

      Al momento, pensiamo di riproporre il festival a fine agosto o inizi di settembre, ma si tratta ancora di un’ipotesi, la fattibilità sarà da verificare nei prossimi mesi, in considerazione dell’evoluzione della situazione sanitaria.

       

      Come e con quali attività/idee o soluzioni state reagendo?

      Oggi, siamo ancora in una situazione di attesa. Attesa che le attività a noi connesse rientrino in funzione, così da poter ricominciare a pubblicare quanto già programmato.
      In attesa di poter riprogrammare una nuova data per il “Paese dei Libri”.
      Non abbiamo, almeno per ora, elaborato una strategia alternativa o diversa da quella che abbiamo portato avanti fino ad oggi.

      È probabile, però, che cominceremo a valutare con maggiore interesse l’ipotesi dell’e-book, fino ad ora messa da parte perché in contrasto con il nostro interesse verso il Bel Libro inteso come oggetto.

      Sicuramente, abbiamo rivisto e rafforzato la nostra comunicazione sui social, facebook, in particolare, cercando di compensare l’impossibilità di organizzare incontri con gli autori e presentazioni di libri con scambi ed interventi sulla nostra pagina facebook.

       

      Qual è la vostra visione del futuro (relativamente alla vostra attività e del settore)?

      Ci rendiamo conto che le soluzioni adottate in questo periodo rappresentano per noi un palliativo.

      Gran parte del nostro lavoro si fonda sull’incontro, in presenza, di autori e pubblico, cosa a cui teniamo particolarmente e che, riteniamo, faccia la differenza soprattutto se parliamo di piccole case editrici e di autori poco conosciuti.

      Quindi, ad oggi, aspettiamo che si possa ritornare alla possibilità di organizzare eventi simili, anche se, magari, dovremo rispettare nuove regole di distanziamento e di sicurezza.

      Inviaci la tua testimonianza

      Unisciti alle nostre interviste: rispondi alle domande seguenti, inviando a info@materahub.com un testo fra le 600-800 parole e una immagine rappresentativa della tua organizzazione:

      • DESCRIVI BREVEMENTE LA TUA ATTIVITÀ/LA TUA ORGANIZZAZIONE
      • QUALE IMPATTO HA AVUTO LO STOP FORZATO SULLA TUA ATTIVITÀ E SUL TUO SETTORE (TUO LIVELLO DI PERCEZIONE)?
      • COME E CON QUALI ATTIVITÀ/IDEE O SOLUZIONI STATE REAGENDO?
      • QUAL È LA TUA VISIONE DEL FUTURO (RELATIVAMENTE ALLA TUA ATTIVITÀ E DEL SETTORE)?