Il 27 e 28 novembre Matera ospiterà la quarta edizione di MAGMA, il festival di Materahub dedicato alla creatività, all’innovazione e alla trasformazione.
Se le transizioni raccontano il movimento del cambiamento, gli ecosistemi ne rappresentano la stabilità. Sono le infrastrutture invisibili che consentono a persone, organizzazioni e territori di evolvere senza perdere coesione. In un momento in cui le politiche europee si riconfigurano, parlare di ecosistemi culturali significa parlare di continuità: della capacità di mantenere vivi i legami fra conoscenza, innovazione e comunità. Di questo discuteremo nella seconda giornata del Magma Fest 2025, che invita a pensare la cultura come un organismo complesso, fatto di connessioni tra spazi, competenze e visioni.
Gli ecosistemi non nascono per decreto: emergono quando le reti di collaborazione si trasformano in sistemi di fiducia, quando il valore generato da un progetto non si esaurisce ma mette radici, alimenta nuovi processi e dà vita a nuovi soggetti e nuovi luoghi.
Parlare di ecosistemi significa rendere concreta l’idea di sostenibilità: una condizione condivisa, basata sulla reciprocità, sull’apprendimento continuo e sulla cura del territorio. È la forma che la giustizia assume quando si stabilizza nel tempo, quando l’innovazione smette di essere un episodio e diventa un’abitudine. Per questo il tema degli ecosistemi culturali è al centro del Magma Fest 2025: come costruire territori capaci di innovare in modo cooperativo? Come riconoscere e connettere i luoghi in cui il valore culturale, economico e sociale è già in formazione? A queste domande proveremo a dare forma, insieme.c
La continuità del cambiamento
La seconda giornata di MAGMA si apre con un confronto tra tre smart hub — Syskrack Lab, Spazio13 e Oltre L’Arte — per esplorare il valore degli ecosistemi culturali e tecnologici nella creazione di comunità attive e visioni condivise. Segue il laboratorio “Un ecosistema per Matera e la Basilicata”, in cui i partecipanti mappano spazi, competenze e attrezzature locali, costruendo una prima cartografia condivisa e favorendo connessioni durature tra istituzioni, imprese e cittadini.
Il panel “Europa Creativa: il futuro di Agora EU” analizzerà le traiettorie del programma europeo e il loro impatto sui territori, evidenziando competenze, reti e infrastrutture necessarie per ecosistemi culturali resilienti.
Il panel successivo approfondisce buone pratiche di collaborazione intersettoriale e audience engagement, con casi studio supportati dal progetto finanziato nell’ambito del programma Europa Creativa Collab4HYSustCCI, guidato da Aurora Sogna e Poche Storie, con gli interventi di Elisa Morat e Giovanni Paolo Ferrara.
La giornata si conclude con la presentazione del libro “Botanica della meraviglia. Coltivare lo stupore alla fine del mondo”, a cura di TLON con Andrea Colamedici e Maura Gancitano, una riflessione sull’immaginazione come risorsa fondamentale in tempi di crisi e trasformazione.
Ecosistemi culturali: connessione, partecipazione e comunità
Per comprendere il senso della seconda giornata di MAGMA, abbiamo chiesto a uno dei relatori Elisa Morat di Club Silencio di spiegarci cosa significa e come prepararci alla comprensione di questo tema cruciale: “L’ecosistema è l’antidoto all’individualismo e alla frammentazione delle società moderne, un principio che promuove connessione, cooperazione e armonia tra individui e territori”.
Club Silencio traduce questo concetto in pratica attraverso reti collaborative che coinvolgono enti locali, collettivi, gruppi informali e istituzioni, con particolare attenzione alla comunità under 35. L’obiettivo è ridurre la distanza tra giovani e realtà culturali e istituzionali, costruendo un ecosistema culturale inclusivo, partecipato e sensibile ai bisogni delle nuove generazioni.
A MAGMA il collettivo porterà l’esperienza di Aurora Sogna, progetto di empowerment giovanile e comunitario che utilizza linguaggi creativi e artistici come strumenti di attivazione e connessione. In particolare, racconteranno la residenza artistica partecipativa nel quartiere Aurora di Torino, realizzata con l’artista Roberto Alfano e il coinvolgimento della cittadinanza under 30, sostenuta dal progetto Collab4HYSustCCI.
Attraverso questa partecipazione, Club Silencio si aspetta di trarre ispirazione da buone pratiche, rafforzando il ruolo della cultura come spazio di dialogo, cura e rigenerazione collettiva in tempi complessi e segnati da transizioni e conflitti.
📅 Quando: 28 novembre 2025
📍 Dove: Matera, Italia – Fondazione Le Monacelle