100 parole in meno di 24 ore per l’alfabeto pandemico proposto dalla rete “Lo Stato dei Luoghi”

      Il Consorzio Materahub è fra i sottoscrittori dell’iniziativa “Lo Stato dei Luoghi”, la prima rete di rigenerazione urbana italiana che unisce circa 60 organizzazioni, e persone che si definiscono “attivatori di luoghi e gestori di spazi rigenerati” ovvero progetti di riattivazione di spazi prima inutilizzati trasformati in centri culturali inclusivi e abilitanti in tanti territori in tutta Italia.

      La dichiarazione di pandemia ha rimandato la costituzione formale della rete ma non ha fermato le connessioni tra i futuri soci che si sono ritrovati a vivere la comune esperienza di essere costretti a chiudere i propri spazi, spazi la cui esistenza si basa sulla possibilità di incontro e aggregazione tra le persone.

      Spazi chiusi ma legami forti con le proprie comunità di riferimento hanno fatto sì che nella maggior parte dei casi però gli abitanti dello “Stato dei Luoghi” abbiamo continuato in vari modi a essere in contatto con persone, vicini, partner, frequentatori, coworkers attraverso mezzi di comunicazione digitale ed è nata così dal confronto e dall’ascolto l’idea dell’alfabeto pandemico.

      Sul sito www.lostatodeiluoghi.com è possibile navigare tra le parole scritte da tanti e tante persone del mondo della cultura e non solo: ci sono artisti come Emma Dante o Franco Arminio, politici come Emiliano Deiana o Alessandro Fusacchia, giornalisti e pensatori come Annamaria Testa o Marino Sinibaldi, ci sono i tanti della rete, operatori culturali da Agrigento a Trento ma ci sono soprattutto tante persone comuni, di ogni età e provenienza che hanno colto l’occasione di “prendere parola” di esprimere sentimenti e pensieri di questi giorni così speciali.

      Alfabeto Pandemico è infatti un progetto di scrittura collettiva di un vocabolario di testi e immagini per il post pandemia, un vocabolario che serve nel presente e guarda al futuro, come recita la call sull’homepage:

      Avere le parole, dopo, significherà avere nuovi strumenti di lettura del reale, nuovi immaginari e nuove azioni. Serve a non dimenticare questa effervescenza di pensiero di questi giorni, a non perdere le intuizioni, le visioni, a tenerle strette ed essere pronti ad affermare posizioni radicali. Serve a non tornare indietro senza cambiare.

      Dal sito si può partecipare descrivendo la propria parola con un testo o con un’immagine, si possono leggere o osservare le parole degli altri, ci si può commuovere, sorridere e pensare e ci si può sentire parte di una cosa più grande e che appartiene a tutti, che il linguaggio a questo serve, a dare forma collettiva al mondo, soprattutto quando non lo capiamo più.

      Tutte le info sull’alfabeto e sulla rete su lostatodeiluoghi.com

      La nostra parola su Alfabeto Pandemico