Aiutare aspiranti e neo imprenditori a concretizzare le loro ambizioni nel settore delle industrie culturali e creative è da sempre il nostro principale obiettivo. Il Creative Speed Up, percorso di accelerazione e internazionalizzazione per imprenditori nei settori della cultura e dell’arte, è servito ad aiutare dieci giovani a crearsi un lavoro e contribuire alla crescita economica, sociale e culturale del proprio territorio.

Il Creative Speed Up è stato realizzato al fianco di esperti e formatori locali come Stefania Clemente, community manager per il Comincenter, Nicola Martulli, dottore commercialista, e Raffaele Vitulli, formatore, mentore e project manager di Materahub, assieme ai partner internazionali del progetto ECVET for Creative Industries, che mira a sviluppare competenze e qualifiche per gli imprenditori nel settore delle industrie culturali e creative di tutta Europa.

Utilizzare il proprio talento per avviare un’impresa

I creativi e gli artisti che hanno partecipato al Creative Speed Up provengono da un percorso formativo e professionale diverso e non necessariamente attinente a ciò che ognuno di loro vorrebbe fare (o vorrebbe essere) in futuro: scrittori/ricercatori, fumettisti, futuri operatori del turismo, studenti di scienze politiche con la passione per le organizzazioni umanitarie e di volontariato, video maker e startupper per insegnare agli altri come vivere una vita a “zero rifiuti”.

Tutti loro, comunque, sono accomunati da un’unica grande idea: usare il proprio talento artistico e creativo per avviare un’impresa. Per rispondere a queste necessità, il corso guidato di educazione imprenditoriale presentato al Comincenter, è stato personalizzato sulle loro esigenze.

Analisi di incertezze, prospettive e sostenibilità economica

La settimana di formazione ha permesso ai partecipanti di analizzare e condividere incertezze e prospettive, lavorando insieme sulla creazione e sul rafforzamento di un profilo professionale di elevata reputazione, concentrandosi allo stesso tempo sull’analisi finanziaria e giuridica, indispensabile per trasformare un’idea in un’impresa economicamente sostenibile e in grado di produrre ricchezza.

Attraverso la definizione di obiettivi “SMART” (specifici, misurabili, raggiungibili, realistici e con una scadenza pianificata), i giovani sono stati accompagnati verso la costruzione del loro business plan, partendo dal Creative Project Canvas, strumento creato da Materahub e da altri esperti europei che, grazie ad un linguaggio visuale, permette di semplificare il modello di business per artisti e creativi.

4 mesi all’estero per imparare da imprenditori esperti

I formatori internazionali hanno introdotto i partecipanti alla realtà delle imprese culturali e creative in altri Paesi europei, proponendo casi studio, fonti di spunti e riflessioni. Inoltre, hanno presentato uno dei principali obiettivi del Creative Speed Up: un percorso di 4 mesi, in un Paese UE, finanziato da programma Erasmus per Giovani Imprenditori, al fianco di un imprenditore esperto che aiuterà i partecipanti a testare la loro idea d’impresa, ospitandoli nella propria impresa e condividendo esperienze e strategie. Oltre a questo, i ragazzi saranno supportati nella candidatura del loro progetto imprenditoriale in differenti competizioni nazionali e internazionali, come la Creative Business Cup, di cui Materahub è host italiano.

Un confronto con il fermento artistico e imprenditoriale materano

Infine, la settimana di formazione appena conclusa ha offerto ai partecipanti la possibilità di conoscere e confrontarsi con il fermento artistico, culturale e sociale che Matera sta riscoprendo in questo momento, indotto da tanti giovani che hanno deciso di restare o di ritornare con la premura di rendere la nostra città migliore dal punto di vista delle opportunità.

È in questa prospettiva che è stata proposta la visita allo studio d’arte di Raffaele Pentasuglia, erede della tradizione cartapestaia materana, l’ascolto del percorso costitutivo dello IAC-Centro per le Arti Integrate, luogo di cultura dell’inclusione, e l’esperienza di co-working di C-FARA.

Ecco il racconto del Creative Speed Up realizzato in collaborazione con TRM Network: