Spunti e novità sulle industrie culturali e creative dopo la Creative Business Cup 2017

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Spunti e novità sulle industrie culturali e creative dopo la Creative Business Cup 2017

Negli ultimi 4 anni, il mese di Novembre rappresenta per Materahub un appuntamento fisso con la Creative Business Cup: è dal 2013, infatti , che a novembre ci rechiamo a Copenhagen per la finale mondiale dell’unica business plan competition dedicata alle imprese culturali e creative.

Ogni Paese partecipante viene rappresentato dal vincitore dell’edizione nazionale della Creative Business Cup; Materahub  è il coordinatore della rete degli organizzatori della Creative Business Cup Italia, l’edizione tricolore della competition.

Come ogni anno, al nostro ritorno da Copenhagen, portiamo con noi moltissimi spunti interessanti sullo stato del settore a livello mondiale, sulle prospettive per il futuro in termini di reti, investimenti e politiche, sulla presa di coscienza che l’Italia ha bisogno di fare urgentemente alcune azioni per dare un supporto reale e concreto al fare impresa nei settori della Cultura e della Creatività.

Risultati della Creative Business Cup 2017

Per la cronaca, la Creative Business Cup 2017 è stata vinta dalla Cina con CellRobot, una startup che ha presentato un modello di robot “cellulare” super funzionale all’apprendimento delle STEAM (materie scientifiche, matematiche, artistiche etc.) nelle scuole.

Al secondo posto si è classificata l’Islanda con il team di Genki Instruments, che propone tecnologia in grado di dare ai musicisti un controllo totale del loro strumento e delle tonalità pur senza suonarlo.

Terzi, ma primi nelle simpatie di tutti i presenti, i libanesi di Bildits, costruzioni per bambini che non simulano la costruzione di una casa ma la riproducono in piccolo in ogni particolare. Una menzione speciale per questi due ragazzi, che hanno ricordato a tutti quanto, per fare impresa, siano importanti numeri e investimenti ma anche la passione e l’entusiasmo. Ne sentiremo sicuramente parlare ancora.

L’Italia ha fatto un’ottima figura arrivando fino in semifinale (12 startup su 65 partecipanti). La startup che abbiamo accompagnato, Betwyll, ha rappresentato degnamente l’Italia e, siamo sicuri, la CBC porterà loro molti contatti e opportunità di internazionalizzare il loro progetto.

Tre le riflessioni da condividere

Presenza marginale di Hi-Tech e IT nelle imprese culturali e creative italiane

La prima riflessione parte dall’analisi dei team finalisti della finale internazionale della CBC: nel settore delle industrie culturali e creative in Italia, Hi-Tech e IT sono componenti con una presenza marginale (soprattutto nelle imprese culturali); Hi-Tech e IT sono, però, anche quello che gli investitori cercano perché sinonimo di scalabilità e di conti economici importanti. Il settore culturale e creativo rischia di essere schiacciato da questo corto-circuito, da un lato perdendo la sua unicità (diventando un altro ramo del Tech), dall’altro perdendo opportunità di investimento se queste componenti mancano. Come risolvere questo discrasia? Sarà una questione da affrontare e anche al più presto, allargando il tema ai fondi disponibili a livello regionale e al loro reale utilizzo a supporto del settore.

Cultura e Creatività elementi chiave dello sviluppo economico nei paesi emergenti

Un secondo spunto interessante viene dalla conoscenza di quanto sta avvenendo in Medio Oriente, Africa, Asia e Sud America nel settore. Si nota, infatti, un forte impegno da parte dei paesi di queste aree, a livello governativo, nel sovvenzionare e supportare le industrie culturali e creative come veicolo principale di crescita e di “diplomazia” verso la comunità internazionale. Da Cuba alla Malesia, dal Perù al Kenya, sta nascendo un movimento globale creativo che beneficia di politiche smart e aperte alle esigenze del settore, finalmente in grado di capire che Cultura e Creatività possono essere elementi chiave dello sviluppo economico. Abbiamo avuto il piacere di incontrare le persone responsabili di tali politiche in questi paesi (ragazze e ragazzi poco più che trentenni) e con loro discusso di strategie e obiettivi a cui si sta lavorando in quella parte del mondo che è fertile, vivace e guarda al futuro con grande e concreto ottimismo.

A che punto siamo noi italiani su questi temi? La legge che avrebbe riconosciuto le ICC è ferma dopo l’approvazione della Camera. Verrà approvata in tempo anche al Senato? Questo passaggio, utile esclusivamente per dare finalmente una definizione nazionale del settore, è diventato chiave!

E cosa succede nelle varie regioni d’Italia dove tutti hanno indicato settore SMART le ICC e pochi bandi vengono pubblicati a supporto? Pensando anche alla Basilicata, regione nella quale operiamo, quando la Regione sarà pronta a dare concretezza alle presentazioni delle misure e azioni dedicate?

Importanza delle reti e nascita del Creative Business Network

Ultimo ma non meno importante passaggio è la potenza delle reti.

La CBC si trasforma e mette a valore il lavoro delle 65 organizzazioni coinvolte nella competizione: sta nascendo il Creative Business Network, il primo network mondiale che promuove le imprese culturali e creative attraverso la condivisione di:

  • una Creative Business Accademy che raccoglie i programmi locali di formazione per le imprese creative
  • una competizione sempre più internazionale e sempre più conosciuta e supportata (sponsor di questa edizione Deloitte, Calsberg, Microsoft fra gli altri)
  • iniziative mondiali e opportunità di investimento, incubazione e accelerazione messe in condivisione da 65 paesi per le startup coinvolte

Materahub ha deciso di investire in questa avventura perché ha compreso il valore del network: nel 2017, in Italia sono state coinvolte altre 12 organizzazioni e puntiamo a partire, già dai primi giorni del 2018, per lanciare la prossima edizione della Creative Business Cup Italia.

Questo è anche un appello a chi è pronto a investire e collaborare con noi in questa direzione, sperando che questo movimento globale possa ispirare anche i nostri decisori pubblici, altre aziende, sponsor e supporter per dare questa opportunità unica a sempre più imprese culturali e creative Italiane.

La Creative Business Cup Italia è promossa da  Materahub, Meta Group, Base, BIC Lazio, Calabresi Creativi, Confartigianato Molise, Distretto Puglia Creativa, Euroteam Progetti, Fondazione Fitzcarraldo, IncrediBOL, Talent Garden Cosenza, Trentino Sviluppo, Vivaio Intraprendenza, Warehouse Coworking Factory.

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