Nuovi programmi europei e la strategia Europa 2020

2014-2020: abituatevi a queste cifre perché, da gennaio in poi, scandiranno la vita e le azioni dei settori più vari dell’economia, della società, della cultura, delle scienze dei Paesi aderenti o in procinto di aderire alla Comunità Europea.

Sia che si tratti di fondi per la realizzazione di azioni a livello regionale (agricoltura, infrastrutture, formazione), sia che si tratti di cooperazione internazionale (energie intelligenti, formazione continua, competitività industriale), non c’è euro che non rientrerà nella pianificazione finanziaria europea 2014-2020, discussa, concordata e stabilita tra il 2010 e il 2013 a Bruxelles.

Dal flop di Lisbona1 alle speranze di Europa2020

Per capire cosa succederà nei prossimi 6 anni, occorre fare un salto indietro nel tempo e tornare al 2010, anno che ha sancito il flop della strategia di Lisbona, con la troppo ottimistica prospettiva di raggiungere, entro quella data, gli obiettivi di una Europa altamente competitiva in ambito industriale e la cui società fosse fondata sulla conoscenza e con modelli sociali moderni, in grado di assicurare il benessere di tutti i cittadini.

Presa coscienza della necessità di un periodo più lungo per raggiungere quei risultati, tutte le strategie Europee sono state ricalibrate in prospettiva 2020. Europa2020 è diventata dunque la nuova parola d’ordine e si fonda sul motto “Smart, sustainable and inclusive growth” , una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Diventa facile, dunque, comprendere come i prossimi 6 anni di programmazione ricopriranno un ruolo chiave e fondamentale per il futuro dell’Europa. È infatti dal sapiente, efficiente, efficace utilizzo dei fondi Europei che dipenderà il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Caratteristiche e programmi 2014-2020

Ma cosa c’è in questa nuova programmazione? Cosa hanno deciso di finanziare, dopo due anni di accesi dibattiti, tagli, spostamenti e recuperi in extremis, il Parlamento Europeo e la Commissione? Quali progetti potrebbero eventualmente trovare spazio e finanziamento nelle linee di budget 2014-2020?

Lo scopriremo attraverso un’analisi approfondita di programmi, bandi, opportunità di finanziamento e iniziative della UE a partire dal 2014.

Nello specifico, analizzeremo i seguenti programmi europei:

  • Creative Europe: il nuovo programma per gli operatori della cultura, industrie creative e media;
  • Erasmus +: il nuovo programma di formazione;
  • Horizon 2020: il nuovo programma di ricerca e innovazione;
  • COSME: il nuovo programma per le PMI europee.

Questi 4 programmi rappresentano, a nostro parere, le forme più interessanti per dare esecuzione concreta alla strategia Europa2020, poiché rivoluzionano non solo gli obiettivi della progettazione europea, ma valorizzano soprattutto le PMI europee e la creatività, considerate come elementi fondamentali per la crescita economica e sociale del Vecchio Continente e di aree strategiche come l’intero bacino del Mediterraneo.

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