La creatività come strumento per trovare lavoro

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La creatività come strumento per trovare lavoro

Attualmente in Europa un elevato numero di giovani disoccupati, chiamati più precisamente NEETs (acronimo inglese corrispondente a “Not Engaged in Education, Employment or Training”), non ha la possibilità di accedere al mercato del lavoro per vari motivi: mancanza di titolo di studio, di competenze, di risorse, d’informazione sulle opportunità occupazionali.

Un altro dato importante sottolinea, inoltre, come il settore creativo contribuisca considerevolmente allo sviluppo economico di un paese attraverso l’imprenditorialità e la creazione di prodotti e servizi innovativi e sostenibili.

Come aiutare allora i NEETs a trovare maggiori opportunità di lavoro?

Attraverso la creatività, considerata sempre di più uno strumento di innovazione, occupazione e coesione sociale.

La crescita del settore culturale e creativo in Europa e nuove opportunità di lavoro

A questo proposito, è fondamentale ricordare il ruolo ricoperto dalle industrie creative in Europa, motori d’innovazione in diversi ambiti, in grado di favorire la crescita economica e occupazionale di un paese, garantendo ad esempio un futuro lavorativo ai giovani disoccupati che desiderano acquisire e sviluppare le competenze imprenditoriali richieste oggi dal mondo del lavoro.

Secondo l’edizione 2016 della pubblicazione Cultural Statistics di Eurostat (che definisce l’occupazione culturale includendo tutte le persone che lavorano in un settore definito come “culturale” nonché tutte le occupazioni relative alla cultura) sono più di 6 milioni i posti di lavoro culturali nell’UE (quasi il 3% dell’occupazione totale).

Per quanto riguarda le professioni, i posti di lavoro culturali comprendono professioni come scrittori, architetti, musicisti, giornalisti, attori, ballerini, bibliotecari, artigiani e grafici.

Tra il 2011 e il 2014 c’è stato un piccolo ma costante aumento del numero di persone che lavorano nella cultura: nel 2014 si sono registrati 230000 posti di lavoro culturali nell’UE (+ 4% rispetto al 2011), con un tasso di crescita medio annuo del + 1,3% . Il leggero aumento è stato osservato anche in termini relativi: l’occupazione culturale in percentuale del totale è salita dal 2,8% nel 2011 al 2,9% nel 2014.

Materahub e il supporto ai NEETs

Su questo tema stiamo lavorando con il Joint Research Centre della Commissione Europea, in special modo sul rapporto fra hub creativi e progetti per supportare i giovani e i NEETs.

Questa azione è nata dalla nostra attività all’interno della rete degli Hub Creativi Europei e vede una collaborazione attiva con Wharehouse coworking di Marotta, nelle Marche.

Nelle prossime settimane, comunque, vi daremo maggiori dettagli su quanto stiamo facendo.

Inoltre, come Materahub supportiamo lo sviluppo di competenze imprenditoriali necessarie ad offrire nuove opportunità occupazionali ai giovani disoccupati grazie anche a due nuovi progetti europei di cui siamo partner: Creative Business – A new Start for NEET e Creative Entrepreneurs, in partenariato con Powernet Consulting, Edukkator, Go Europe e Amazing Photos, organizzazioni esperte nel settore creativo, sociale e tecnologico che hanno l’obiettivo far diventare il settore creativo uno strumento in grado di offrire nuove opportunità, idee, stimoli e competenze a giovani disoccupati.

Entrambi i progetti prevedono la creazione del “Career Road Map”, uno strumento innovativo in grado di delineare il profilo creativo e quello imprenditoriale del NEET, in modo da guidarlo – anche attraverso attività di counselling – nel percorso di ricerca lavoro e offrendo loro una lista di diverse opportunità lavorative nel settore creativo.

Inoltre, è previsto lo sviluppo di un training online sui temi dell’imprenditorialità e dell’ICT (che verrà testato durante due settimane pilota a Valencia e Madrid da tre partecipanti NEETs provenienti da ciascun paese partner) e di una Guida di buone pratiche imprenditoriali nel settore creativo”,  strumento utilissimo che racconterà storie imprenditoriali di successo a partire dalle visite che verranno organizzate presso imprese creative di ciascun paese partner del progetto: ciò servirà da ispirazione per qualsiasi giovane disoccupato che voglia diventare un imprenditore creativo.

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